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Il vicino di casa avrebbe spiegato di avere agito in quel modo per vendetta nei confronti del marito della Kyenge colpevole di non raccogliere mai da terra le deiezioni del suo cane

“Un gesto di ripicca, non un atto xenofobo”. Così il vicino di casa di Cecile Kyenge avrebbe motivato il gesto di quattro giorni fa, quando ha imbrattato i muri esterni della villetta dell’eurodeputata a Gaggio in Piano con escrementi, lanciati pure nel giardino. Lo riporta il Resto del Carlino, secondo cui l’uomo avrebbe pure spiegato di avere agito in quel modo per vendetta nei confronti del marito della Kyenge colpevole di non raccogliere mai da terra le deiezioni del suo cane di grossa taglia. Pronta la replica di Cecile Kyenge. “Si tratta di un gesto di odio contro di me e la mia famiglia – scrive l’europarlamentare – dichiarazioni che mi addolorano ulteriormente perchè con i nostri vicini abbiamo sempre avuto rapporti eccellenti. Verifichino le forze dell’ordine”, conclude la Kyenge


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