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A Spilamberto sei persone tra cui un bambino di un anno e mezzo sono rimaste intossicate a causa di esalazioni da monossido di carbonio provenienti da due bracieri lasciati accesi

Due bracieri lasciati accesi nella notte per riscaldare il piccolo appartamento al primo piano di una casa in via Caduti della Libertà a Spilamberto dove vive una famiglia di sei persone originaria dello Sri Lanka, madre padre, il loro piccolo di un anno e mezzo e tre zii. Sono finti tutti all’ospedale a causa delle esalazioni da monossido di carbonio provenienti dalle braci lasciate accese, una decisione incauta e rischiosissima. I residenti si sono coricati senza accertarsi di spegnere con cura il fuoco e arieggiare l’ambiente, poco prima dell’alba hanno avvertito del malessere e hanno chiamato subito il 118 e i vigili del fuoco. Arrivati sul posto è stato chiaro da subito che la causa poteva essere un’intossicazione da monossido di carbonio, il micidiale gas sprigionato dalle braci. E’ scattata subito la corsa in ospedale , tre adulti, apparsi subito meno gravi sono stata portati al vicino ospedale di Vignola mentre per i due genitori trentenni e il loro bambino è stato deciso il trasferimento dal Policlinico all’ospedale di Fidenza, specializzato nel trattamento di ossigenoterapia in camera iperbarica. Per fortuna nessuno è in pericolo di vita. I vigili del fuco hanno messo in sicurezza l’appartamento mentre i carabinieri hanno controllato l’abitabilità dell’appartamento


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