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Con un rischio, quello di tensioni e strascichi violenti, che purtroppo aumenta di ora in ora.

Forza Nuova, Azione Identitaria e persino Veneto Skinhead, sigla quantomeno inquietante di cui fa parte – come rivela la Gazzetta di Modena – anche il prignanese Andrea Casolari: una galassia che parla di razza, identità italiana, battaglia con la Caritas e le ONG che gestiscono i migranti; considera lo Ius Soli temperato portato avanti dal PD e ancora fermo in fondo all’agenda del Governo un attentato alle tradizioni e alla purezza del sangue italico, un autentico tentativo di invasione. E’ questo il nutrito gruppo cui si rivolge l’iniziativa organizzata a Modena per il 15 dicembre: una manifestazione contro il riconoscimento della cittadinanza ai minori figli di immigrati regolari, al grido di “prima gli italiani”, caldeggiata da “Difendi Modena”, “Progetto Nazionale” e dal circolo “Terra dei Padri”, tutti gravitanti attorno alla stessa galassia politica. Un episodio, l’ennesimo, che risveglia ricordi più o meno recenti: presidi anti migranti come quello del 2014 a Formigine o dello scorso agosto a Carpi, tensione alta e qualche contuso; oppure, nel merito dello Ius Soli, quello del luglio scorso in centro a Modena con le tensioni in Redecocca e le forze dell’ordine costrette a dividere due ali di folla, ultradestra da una parte e centri sociali dall’altra; stesso scenario visto a Sassuolo sei anni prima, e così via. L’evento del prossimo 15 dicembre è pensato come un corteo, con concentramento alle 20.30 in luogo ancora da decidersi “contro la pessima proposta di legge chiamata Ius Soli”, testuali parole, e “senza simboli di partito, solo bandiere tricolore e della nostra città”, precauzione necessaria contro il rischio di vedersi negata l’autorizzazione a manifestare dalla Prefettura in osservanza del divieto di apologia. Con quell’ultima espressione, “nostra città”, che Associazione Nazionale Partigiani, PD e forze politiche di sinistra si dicono pronte a contestare quella stessa sera. Con un rischio, quello di tensioni e strascichi violenti, che purtroppo aumenta di ora in ora.
Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli si appella alle autorità per vietare il corteo annunciato per il15 dicembre.“Per difendersi, Modena e i modenesi non hanno bisogno di chi fomenta l’odio razziale, inneggia alla violenza e coltiva la cultura e i simboli del nazifascismo”, spiega il sindaco sottolinea che “è evidente che la legge sullo “ius soli”, sulla quale sono ovviamente legittime tutte le posizioni politiche, sta diventando il pretesto per rilanciare formazioni e culture che calpestano i principi della nostra Costituzione”. “Modena democratica e antifascista, Medaglia d’oro al valor militare per la Guerra di Liberazione, non può accettare – afferma Muzzarelli – di essere invasa da gruppi che, oltre a creare rischi di ordine pubblico, vengono a celebrare disvalori e pagine nere della nostra storia. Pertanto chiedo alle autorità competenti di vietare il corteo previsto da ‘Difendi Modena’ e ‘Cittadini modenesi’ per il prossimo 15 dicembre”.


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