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Nelle ultime ventiquattr’ore l’attenzione del popolo del Kom, ma soprattutto dei modenesi, si è spostata da Modena Park a Modena Nord

Nelle ultime ventiquattr’ore l’attenzione del popolo del Kom, ma soprattutto dei modenesi, si è spostata da Modena Park a Modena Nord: l’ipotesi di chiudere il casello in due diverse finestre temporali – all’ingresso la mattina di sabato primo luglio, e in uscita la notte successiva – è uno dei temi in discussione tra oggi e mercoledì nei vari tavoli di coordinamento che definiranno viabilità e procedure di sicurezza in vista del concertone di Vasco Rossi. E’ in programma un incontro del COSP che poi riferirà al COC: tradotto per maggiore comodità, il comitato sull’ordine pubblico e la sicurezza convocato in Prefettura stabilirà regole definitive da riferire poi a Comune di Modena e Protezione Civile. Inoltre, è previsto anche un vertice della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, altro elemento necessario alla definizione dell’intero piano di battaglia: ancora da definire sono ad esempio i dettagli sui due maxischermi da allestire in Piazza Grande e in Piazza Roma, decisione anticipata ieri dall’assessore Giacobazzi ma ancora non ufficiale. Sul casello autostradale un’ipotesi definitiva verrà presentata entro domani pomeriggio, mentre mercoledì dovrebbe essere il giorno degli annunci: la preoccupazione di Autostrade e Autobrennero è che il giorno del concertone si possa creare attorno alla famigerata rotatoria di Modena Nord una doppia coda senza fine, sia sulla A1 che sulla A22, vista la concomitanza con l’esodo per le vacanze dal Nord Italia e dal Nord Europa. Il piano potrebbe anche essere di sola emergenza, ovvero prevedere il blocco solo in caso di criticità già nelle prime ore del mattino. Il precedente da evitare, guarda caso, è quello del Campo Volo, dove un certo numero di fan di Ligabue giunsero solo alcune ore DOPO la fine del concerto; situazione che tutti, Vasco in primis, vorrebbero evitare a tutti i costi.

 

Nel frattempo continuano le indiscrezioni più o meno ufficiali sulla scaletta del primo luglio. Più che una scaletta, uno scalone: trentasei brani, più due interludi strumentali affidati ad Andrea Braido e Maurizio Solieri. E potrebbe non essere finita qui. L’esibizione di Vasco Rossi al Modena Park sarà degna dell’occasione, ovvero i quarant’anni di onorata carriera nel rock. Secondo quanto trapela dalle prove ufficiali a Castellaneta i grandi classici ci sono praticamente tutti: Bollicine, Splendida Giornata, Liberi Liberi, Anima Fragile, successi immortali abbinati alle hit più recenti, da Rewind a Sono innocente ma. Un’altra canzone non provata nei giorni scorsi, “Ed il tempo crea eroi”, è stata preannunciata dal produttore discografico e producer dell’evento Guido Elmi, così rivela la pagina facebook ufficiale del concertone del primo luglio che dà più che per scontati altri brani sinora non cantati dal rocker di Zocca nella blindatissima sala prove: Siamo solo noi, Stupendo, Sally, Gli spari sopra, C’è chi dice no, Un mondo migliore, ma soprattutto Vita spericolata e Albachiara: pezzi che probabilmente Vasco non ha nemmeno più bisogno di provare, ma che i 220mila fan al Parco Ferrari si aspettano di ascoltare ancora una volta.
Colpo di scena: nella lista ipotizzata sulla pagina Facebook non figura “Colpa di Alfredo”. Ma sarà sicuramente un refuso o una dimenticanza: il primo luglio, al Modena Park, non può mancare.


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