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Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera che esprime parere favorevole per l’allargamento della Nazionale per Carpi

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera che esprime parere favorevole rispetto alla localizzazione dell’opera pubblica proposta della Provincia di allargamento della strada Nazionale per Carpi nord (strada provinciale 413 Romana sud) nel tratto tra la tangenziale di Modena e la provinciale 13 di Campogalliano.

Presentando la delibera, nella seduta di oggi, giovedì 11 maggio, l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli ha precisato che “l’intervento, molto atteso dai pendolari, rappresenta un primo stralcio di un progetto più complesso di potenziamento della strada statale 12 Abetone-Brennero, con cui la Provincia auspica di snellire i collegamenti tra Modena, Soliera, Carpi e l’area nord”. Il progetto comprende anche il raddoppio del ponte sul Fiume Secchia in località Passo dell’Uccellino e la rotatoria sulla statale 12 del Brennero all’incrocio con la strada comunale di Albareto e la strada del ponte dell’Uccellino.

“L’intervento – ha proseguito l’assessora – per un costo complessivo di due milioni 600 mila euro, prevede l’allargamento del tratto di strada dalla tangenziale alla rotatoria di San Pancrazio, quindi in direzione Modena-Carpi, per circa 900 metri. Da progetto, il processo di risagomatura è più lieve nel primo tratto, in raccordo con Villanova, per poi allargarsi di oltre 4 metri nel punto maggiore, dove la strada si sviluppa in quattro corsie, due per senso di marcia. Le due direzioni – ha aggiunto – vengono separate e le due corsie verso Carpi da un certo punto in poi assumono due canalizzazioni separate da una elemento a verde: quella di sinistra, destinata ai veicoli diretti a Campogalliano e all’Autobrennero, confluisce in rotatoria, mentre quella di destra prosegue direttamente sulla provinciale in direzione Soliera e Carpi evitando la rotatoria”. Vandelli ha quindi precisato che l’opera ricade nella fascia di rispetto stradale in territorio rurale e “per questa tipologia di intervento, la legge in materia di espropri prevede una disciplina semplificata: non viene considerata un’opera in variante agli strumenti urbanistici perché le fasce di rispetto vengono considerate anche come aree di rafforzamento della viabilità. La procedura – ha aggiunto – prevede però la sottoscrizione di un’intesa e richiede il parere del Consiglio”.

Il voto è stato preceduto da alcuni interventi. Adolfo Morandi di FI ha parlato di “opera assolutamente condivisibile”, che “porterà al miglioramento e alla fluidificazione del traffico”. Il consigliere ha inoltre aggiunto di aver presentato richiesta di “commissione ad hoc dove si chiederà la spiegazione delle opere previste, che sono altrettanto importanti perché spero volte alla fluidificazione del traffico”.

Anche Marco Cugusi di Art.1 – Mdp si è detto “convintamene” a favore. “Sono sicuramente in conflitto d’interesse – ha affermato – in quanto percorro quel tratto abitualmente; ma voglio quest’opera. In quella porzione di strada c’è un collo di bottiglia che provoca inquinamento e comporta tempi lunghi per chi la percorre: è un intervento necessario, che va fatto”.

Anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, quale presidente della Provincia, è intervenuto nel merito per esprimere la propria soddisfazione per l’intervento: “È un’opera finanziata con fondi di Autobrennero concessi alla Provincia di Modena per un’opera molto importante per la nostra comunità”, ha detto. “Quello di oggi in Consiglio comunale è un via libera che consente di sbloccare quest’opera e di passare alla fase di appalto”.


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