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A rilevare il problema la rete immobiliare “Solo Affitti”. Appartamenti vuoti in una città in cui 3000 famiglie chiedono più case popolari

Sono 17mila gli immobili sfitti a Modena. Una città – fantasma – dentro la città. A rendere noto il problema e le cifre è “Solo Affitti”, rete immobiliare specializzata nella locazione con 300 agenzie in Italia. 17mila case vuote equivale a circa il 18 per cento del totale delle abitazioni presenti in città. Le cifre portano a galla un paradosso: da una parte infatti le migliaia di appartamenti non affittati, dall’altra la richiesta di aumentare le case popolari avanzata da di più di tremila famiglie modenesi in difficoltà economica o in condizione di grave morosità. A Modena i prezzi di affitto per un bilocale arredato vanno dai 400-550 euro in estrema periferia fino a 900 euro nelle zone di pregio. Il problema delle case disabitate si riscontra anche negli altri comuni modenesi: a Formigine, sempre secondo Solo Affitti, ce ne sono 3800, il 21,5 per cento del totale degli immobili, a Carpi sono 3350, pari al 10,6 per cento del totale. Seguono Pavullo con 3260 case vuote e Serramazzoni con 3000. Tra 2500 e 3000 immobili sfitti i comuni di Montese, Sestola, Mirandola e Fanano. Si tratta evidentemente di appartamenti che non possono incrociare la richiesta delle famiglie in difficoltà che chiedono un aumento degli alloggi popolari. Il Sunia, Sindacato degli inquilini e degli assegnatari, interviene sulla questione ricordando la promessa fatta dalla giunta Muzzarelli di stanziare nuove risorse per dare risposte alle famiglie in difficoltà. “L’emergenza casa nel territorio – fa sapere il Sunia – resta infatti significativa e il sindacato si augura quindi che gli impegni presi dal Comune di Modena possano tramutarsi presto in fatti concreti”.


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