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Una parte rilevante del maxi progetto di riforma del complesso Sant’Agostino è costituita dalla nascita del nuovo polo bibliotecario modenese.

Una parte rilevante del maxi progetto di riforma del complesso Sant’Agostino è costituita dalla nascita del nuovo polo bibliotecario modenese: una fetta consistente dei 68 milioni messi a budget è infatti destinata al potenziamento strutturale della biblioteca storica Estense e della biblioteca artistica Poletti. Luoghi più moderni e accoglienti, questa è l’idea di base che è stata discussa, ieri sera a Modena, nel corso del convegno dal titolo “Le piazze del Sapere”, che ha raccolto all’Auditorium Marco Biagi esperti da tutta Italia. Le cui posizioni sono, in molti casi, radicalmente opposte. A favore del potenziamento delle biblioteche pubbliche modenesi è, ad esempio, la saggista Antonella Agnoli. Fra i contrari il professor Giorgio Montecchi, che trova nel progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena un difetto cruciale.


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