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Posa della prima pietra della Casa di Fausta, la struttura voluta da Aseop che accoglierà i bambini curati dall’ Oncoematologia pediatrica. Madrina della giornata è stata Lorella Cuccarini

Un nuovo passo verso la realizzazione di un sogno coltivato da anni, un momento toccante e simbolico che ha suscitato commozione. Quello che ha dato idealmente il via al cantiere per la costruzione della Casa di Fausta, la struttura voluta da Aseop di cui è stata posata la prima pietra e che sorgerà in via Campi, dietro il Policlinico. Dodici appartamenti destinati ad accogliere i piccoli ricoverati in Oncoematologia pediatrica ed i loro familiari durante i periodi di Day Hospital e di controllo. Madrina della giornata, a rappresentare la Fondazione Trenta Ore per la Vita che ha donato oltre 200.000 euro, Lorella Cuccarini. A marzo c’è stato il rogito tra Aseop e Comune, mancano 800 mila euro ma dal palco colui che ha fortissimamente spinto il progetto, il Presidente Aseop Erio Bagni ha ipotizzato che entro Natale la Casa di Fausta (intitolata alla dottoressa Fausta Massolo) possa essere inaugurata


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