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La donna aveva dovuto confessare il tradimento dopo l’esito del test: ma c’era stato un errore. Ma il matrimonio è comunque sfumato.

Amore e tosse non si possono nascondere, dice un aforisma di Ovidio, specialmente se a parlare sono dei test clinici che indicano un bebè in arrivo. Ma quella che poteva essere una gioia si è trasformata per una trentenne della provincia di Modena in una vera e propria odissea ricca di colpi di scena. La donna infatti aveva intrapreso una relazione all’insaputa del suo fidanzato quando la natura ci si è messa di mezzo. Uno strano malessere l’ha convinta ad andare dal medico. Il test parlava chiaro; incinta di tre mesi. Una gioia per la donna che da tanto desiderava un figlio ma anche un incubo perché la dolce attesa non poteva essere opera del futuro marito che non poteva avere figli. Alla modenese non restava pertanto che arrendersi. E così ha fatto confessando l’adulterio al fidanzato che di nome, beffa nel danno, fa Fortunato. La rivelazione ha scatenato un putiferio, urla, lacrime, mobili all’aria e un matrimonio andato in fumo. Fortunato ha così fatto le valigie e se n’é andato. Ma il bello, se così si può chiamare, doveva ancora venire. Un successiva verifica medica ha infatti aperto uno scenario imprevedibile: la donna non era affatto incinta, nessuna culla in arrivo. C’era stato un errore medico Un colpo di scena che ha mandato su tutte le furie la donna che ha immediatamente chiesto i danni al centro medico dove i dottori non hanno potuto far altro che ammettere l’errore e risarcirla con 15 mila euro.


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