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Anche una delegazione modenese sarà domani a Roma per protestare. Le nuove norme, sostengono le associazioni di categoria, mettono a rischio migliaia di posti di lavoro

No alla riforma della Rc auto prevista dal decreto “destinazione Italia”. A protestare sono i carrozzieri indipendenti, circa 60mila addetti a livello nazionale, che per domani hanno indetto una manifestazione a Roma, davanti a Montecitorio. All’iniziativa sarà presente anche una delegazione di carrozzieri modenesi aderenti a Lapam confartigianato e Cna. Le associazioni contestano le nuove norme che rendono praticamente obbligatorio, in caso di incidente, far riparare i veicoli soltanto da officine convenzionate, costringendo i danneggiati a rivolgersi ai riparatori indicati dalle compagnie assicurative anziché al proprio carrozziere di fiducia. La norma vorrebbe agevolare le compagnie assicurative, presupponendo meno costi operativi e quindi la possibilità di emettere polizze più economiche. Le assicurazioni sono tenute per legge, spiegano gli autoriparatori, a risarcire il danno. Non possono quindi obbligare i cittadini a riparare i propri mezzi solo presso le carrozzerie con cui hanno stipulato accordi. La misura, se approvata, metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro. La manifestazione di domani nella capitale è affiancata da un presidio permanente davanti al ministero dello Sviluppo Economico che intende seguire tutto l’iter di conversione del decreto.


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