Fanano, il presepe vivente

Di nuovo in scena il Presepe Vivente, ieri sera, a Fanano.


Il concerto di Santo Stefano nel Duomo restaurato

Sono stati tanti i modenesi che ieri hanno affollato il Duomo di Modena per il tradizionale concerto di Santo Stefano, quest’anno particolarmente speciale perché si è trattato del primo concerto dopo la fine dei lavori di riqualificazione iniziati ad ottobre 2017.


Il memoriale di Villa Emma

Diventerà presto realtà il nuovo memoriale di Villa Emma, per ricordare la grande solidarietà dei modenesi nei confronti di 73 esuli ebrei


Nanni Moretti racconta l’Italia (solidale) che fu

Al cinema Astra sala piena per Nanni Moretti che ha introdotto la proiezione del suo ultimo film, il documentario “Santiago, Italia”, che fa riscoprire una bella storia italiana degli anni ’70, quando un salvacondotto permise a molti cileni di rifugiarsi in Italia, scappando dal regime di Pinochet.


Sgarbi: il Mazzoni come Raffaello

Sgarbi non ha esitato a definire subito il Mazzoni un artista grande come Leonardo e Raffaello.


Il Louvre corteggia Il Compianto del Mazzoni

Capolavori modenesi non noti, o almeno non quanto meriterebbero; scolpiti oltre 500 anni fa dal maestro modenese Guido Mazzoni


Incanta la Cleopatra di Alberto Angela

Alberto Angela, star della cultura mediatica, il narratore che trasforma una noiosa lezione di storia nella più avvincente delle avventure


In mostra i ricordi dei “Treni della felicità”

Quando i contadini emiliani accolsero bambini napoletani per salvarli dalla povertà del dopoguerra. Una storia di accoglienza che, 70 anni dopo, ha ancora tanto da insegnarci


E’ partito da Carpi il nuovo tour teatrale della Finocchiaro

Che con il suo nuovo spettacolo, “Ho perso il filo”, si mette alla prova in modo diverso per raccontare con la sua comicità la storia di un’eroina pasticciona


Monzani esaurito per l’incontro con la Gruber

La secessione del Sudtirolo nel nuovo libro di Lilli Gruber che parla dell’indagine sulla rete di terroristi che nella prima metà degli anni Sessanta credevano di poter staccare il Sudtirolo dall’Italia