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La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha condannato un ex dipendente dell’Aci di Modena

La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha condannato un ex dipendente dell’Aci di Modena al risarcimento in favore di Automobile Club Italia di 56mila euro, oltre alla rivalutazione monetaria: la somma derivata dalla mancata riscossione di tasse automobilistiche e ‘distratta’ a proprio vantaggio dopo il pagamento da parte degli utenti. Il dipendente era stato riconosciuto colpevole, nel 2013, dalla Corte di Appello di Bologna, per gli effetti civili, di peculato commesso tra febbraio e marzo 2001, e condannato a una provvisionale. La Cassazione due anni dopo ha reso definitiva la sentenza. La condotta dell’ex impiegato addetto alla riscossione è consistita, hanno osservato i giudici contabili, nell’annullamento in assenza del bollettino in originale, o nella ripetizione di versamenti annullati per lo stesso numero di targa, ma con tariffe notevolmente inferiori a quelle dovute. Il danno erariale è ricavato dal mancato introito delle somme illecitamente distratte.


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