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Dopo settimane di incertezze e caos dentro al Pd, ci ha pensato Matteo Renzi, nel giorno del bagno di folla alla festa nazionale dell’Unità, a fare chiarezza.

Dopo settimane di incertezze e caos dentro al Pd, ci ha pensato Matteo Renzi, nel giorno del bagno di folla alla festa nazionale dell’Unità, a fare chiarezza, dando il via ufficiale alle primarie per la successione di Vasco Errani. Non prima, però, di lanciare un appello – quello a non litigare per evitare di lacerare il partito in una faida tra renziani – e di strigliare i tre candidati in corsa per la nostra regione. Dopo aver stretto il “patto del tortellino” con i leader Eurodem – così l’ha definito il premier – Renzi sale sul palco per il suo primo comizio da segretario. E tra riforme, politiche del governo ed europee, non dimentica l’Emilia-Romagna. A cominciare da un tributo all’ex governatore Errani, che a stento nasconde la sua commozione. L’attenzione alle vicende nostrane conferma la preoccupazione trapelata dai vertici nazionali del partito per la sfida in maggioranza, modenese e renziana, tra Bonaccini e Richetti, che da Roma hanno tentato di evitare schierando un briscolone. Tentativo tramontato per la non disponibilità dei possibili sostituti – a cominciare dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio – e per i tempi, ormai cortissimi. A questo punto, quindi, si possono finalmente fare i nomi degli aspiranti democratici alla poltrona più alta di viale Aldo Moro: Matteo Richetti, Stefano Bonaccini e Roberto Balzani.

 

Confermate le primarie per la presidenza della Regione Emilia-Romagna, ora “sarà una corsa spero appassionante, nel senso che ci sia qualche contenuto che emerga”. Così il sindaco di Bologna, Virginio Merola. “E’ stato fatto un po’ di casino – aggiunge Merola – ma viva le primarie”. Il primo cittadino bolognese, però, non ha ancora sciolto le riserve su quale candidato sostenere. “Ci sto pensando”, dichiara Merola, ricordando che sul tavolo c’e’ anche il documento stilato con altri sindaci della regione “e ascolteremo le risposte”.


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