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A sottolinearlo è Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd e responsabile nazionale Enti locali per i democratici, in attesa dello spoglio delle amministrative

Non solo la netta vittoria su Grillo, ma anche un segnale forte nella “capitale” grillina dell’Emilia-Romagna. A Parma, “nella roccaforte, nella Stalingrado grillina, come la chiama qualcuno”, il voto delle europee vede il Pd al 50% stando ai primi dati. A sottolinearlo è Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd e responsabile nazionale Enti locali per i democratici, in fiduciosa attesa dello spoglio delle amministrative. In regione il Pd confida di confermarsi alla guida dei cinque capoluoghi dove si vota (Modena, Reggio, Forliì Cesena e Ferrara), ma spera anche di “riconquistare Sassuolo, che avrebbe una valenza nazionale” e di vincere a Fidenza seconda città del parmense. Per le amministrative “abbiamo lavorato come dei dannati e spero davvero che saremo premiati”, dice Bonaccini a Radio Città del Capo. E non nasconde la sua “soddisfazione straordinaria” per il consenso del Pd dell’Emilia-Romagna: “Da segretario regionale che lascerà la guida del partito, avere il Pd oltre il 50% e” soddisfazione straordinaria”. Un risultato da ”incassare” al momento della scelta del candidato presidente per la Regione? “Non lo so, sono discorsi prematuri- risponde Bonaccini- guardiamo una cosa alla volta”.


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