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Questo il costo dei manager sommando quelli delle Province e quelli dei Comuni. In vetta alla classifica, ovviamente, Bologna.

Nelle Province emiliano-romagnole ci sono 158 dirigenti, che costano all’anno 12,9 milioni. Nei Comuni capoluogo sono invece 287 i manager, per una spesa complessiva di 23,9 milioni annuale. Il totale tra i due enti dà una spesa totale di poco sotto i 37 milioni. I dati sono raccolti in una ricerca realizzata (a titolo personale e fuori dall’orario di lavoro, è stato speficiato) dalla dirigente del Servizio lavoro e risorse umane della Provincia di Reggio Emilia, Loredana Dolci. L’analisi, pubblicata sul sito dell’amministrazione provinciale, prende in considerazione costi e numeri relativi a ministeri, Regioni, Province e Comuni capoluogo (i dati sono aggiornati al 2012 e al 2013) con l’obiettivo di fotografare la spesa complessiva dei dirigenti pubblici in Italia ed eventualemte ridurla. Per quanto riguarda le Province della regione, la più nutrita è quella di Bologna (41 dirigenti per un costo di 3,2 milioni circa). Seguono Modena (20 dirigenti), Piacenza (18), Ravenna (17) Forlì-Cesena (15), Ferrara (13) e Rimini (12). In coda alla classifica, a pari merito, le Province di Parma e Reggio Emilia che hanno 11 dirigenti ciascuna. Passando ai Comuni, i dirigenti sono 61 a Bologna, 37 a Modena, 33 a Reggio Emilia, 29 a Ferrara e Parma, 24 a Ravenna, 22 a Rimini e 19 a Forlì e Piacenza. Il Comune con meno dirigenti è quello di Cesena, che ne ha in tutto 14.


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