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La morte del base jumper di Bologna è avvenuta durante un lancio domenica scorsa dalla pietra di Bismantova. Il paracadute non aveva difetti

Un tragico errore umano. Dagli accertamenti disposti dal magistrato Maria Rita Pantani, emergerebbe proprio che il paracadute utilizzato da Alessio Stipcevich nel suo ultimo tragico lancio non avrebbe avuto difetti: l’incidente mortale di domenica sulla Pietra di Bismantova, sull’appennino reggiano, sarebbe dunque stato causato da un fatale errore, costato la vita all’atleta di base jumping e orafo 42enne di Anzola . Questo è quello che emergerebbe dalla perizia ordinata dal pm che non ha ritenuto necessario procedere con l’autopsia. La salma di Alessio nelle prossime ore sarà trasportata a Bologna e i funerali si terranno domani alle 15, alla Certosa . L’uomo lascia la moglie e due figlie piccole, una di quattro anni e una di pochi mesi.
Il 42enne è morto dopo un lancio col parapendio domenica alle 11.30 sulla Pietra di Bismantova, in provincia di Reggio Emilia. I carabinieri di Castelnovo Monti, hanno accertato che l’uomo aveva fatto tre lanci dal costone più sporgente della pietra, detto pilone giallo. Stipcevich aveva fatto un primo lancio intorno alle 7.30 e un secondo intorno alle 9.30: tutti regolari. Il terzo, purtroppo, si è rivelato mortale: Stipcevich si è schiantato al suolo, morendo sul colpo. Le operazioni di recupero sono state seguite dal Soccorso Alpino.
Originario di Anzola Stipcevich aveva un laboratorio orafo in via Podgora, in zona Saffi. Figlio d’arte, aveva intrapreso il mestiere di famiglia, imparato dal padre Fyodor che lo aveva introdotto nel mondo degli intarsi preziosi, e perfezionando poi la sua dote con gli studi, al liceo artistico Arcangeli. La sua vera passione erano però, fin da ragazzino, gli sport estremi. Sui profili Facebook e Instagram la maggior parte delle foto e dei video raccontano il suo amore per la disciplina e lo sforzo fisico, assieme a quello per la sua famiglia e per la natura. Una vita al massimo stroncata all’ultimo lancio da un paracadute che non si è aperto


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