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Questa mattina in Corte d’assise, come testimone, è stato sentito Valerio Fioravanti, l’ex capo dei Nar che, incalzato dalle domande dei magistrati, ha ricostruito gli anni della militanza

“Innocente, non l’ho fatto, ma mi hanno condannato”. Risponde così Valerio Fioravanti alla domanda del pm Antonello Guastapane sul ruolo nella strage del 2 agosto 1980. L’ex capo dei Nar è arrivato a Bologna per testimoniare nel processo che vede imputato Gilberto Cavallini per concorso nella strage della Stazione. Condannato insieme all’attuale moglie Francesca Mambro, è la terza tra le persone ritenute responsabili della bomba alla stazione ad essere sentita, dopo Luigi Ciavardini e la stessa Mambro. Su di lei si sofferma l’imputato.

 


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