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L’esito dell’indagine delle Fiamme Gialle piacentine ha permesso di accertare una truffa per quasi 3,5 milioni di euro.

Convincevano le persone a cambiare assicurazione poi stipulavano falsi contratti e alla fine si tenevano i soldi senza garantire alcuna copertura all’ignaro cliente. La prima a scoprire il raggiro un’agenzia piacentina vera che aveva subappaltato a un’azienda a conduzione famigliare le pratiche di Fiorenzuola D’Arda, scoprendo in poco tempo che la famiglia stipulava contratti irregolari. Immediata la revoca del mandato e anche la denuncia delle 5 persone coinvolte, che però hanno pensato bene di continuare con la truffa, stipulando polizze solo all’apparenza riconducibili ad un’altra agenzia regolare. Nel corso delle indagini, su specifiche disposizioni del Pubblico Ministero, sono state effettuate perquisizioni presso le abitazioni degli
indagati e le sedi delle agenzie assicurative ancora operanti, dove è stata sottoposta a sequestro varia documentazione. Preziosa collaborazione hanno fornito alcuni dei 44 clienti truffati che, oltre a denunciare i fatti, hanno confermato di essere stati indirizzati, dai soggetti indagati, a cambiare compagnia di assicurazione spostando i loro investimenti a favore di un’altra.
L’esito dell’indagine delle Fiamme Gialle piacentine ha permesso di accertare una truffa per quasi 3,5 milioni di euro. Gli indagati dovranno definire anche la propria posizione nei confronti dell’Erario. Tutte le somme di denaro sottratte e non restituite agli ignari clienti costituiscono, infatti, proventi di natura illecita realizzati senza il pagamento delle imposte, assoggettabili ad imposizione in quanto provento di reato.


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