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Altri 4 colpi contestati ai malviventi presi dai carabinieri di San Polo d’Enza nell’ambito dell’operazione “Crash”

Si muovevano con mezzi rubati per compiere azioni rapidissime: un “colpo” durava massimo due minuti. Erano specializzati soprattutto in furti con spaccata in attività commerciali della provincia di Reggio Emilia anche se, stando alle risultanze delle indagini dei carabinieri di San Polo d’Enza tuttora in corso, pare non disdegnassero “puntate” notturne anche nella limitrofa provincia di Parma. Un’attività, quella condotta dai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, che a novembre scorso aveva portato a un importante svolta nelle indagini con l’identificazione e la denuncia di 4 stranieri tra autori materiali del furto e ricettatori finiti nei guai nell’ambito dell’operazione, non a caso ribattezzata “Crash”. Oltre alla paternità del furto notturno con spaccata compiuto la notte del 4 settembre scorso ai danni di un negozio di telefonia di San Polo d’Enza (per il quale un 27 e un 29enne marocchini vennero denunciati per ricettazione avendo acquistato parte della merce rubata) nei confronti dei ladri, 2 marocchini di 30 e 24 anni residenti rispettivamente a Cavriago e Reggio Emilia i carabinieri sampolesi hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilità anche per altri 4 colpi ai danni di attività commerciali. Secondo gli approfondimenti investigativi dei carabinieri di San Polo d’Enza, supportati da accertamenti tecnici e dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza, la banda si sarebbe resa responsabile del furto con spaccata consumato la notte del 19.10.2017 nel bar Luna e Sole di San Polo d’Enza dove avevano preso di mira le slot che avevano forzato senza prenderne il contenuto per l’intervento del titolare accortosi del furto, del doppio colpo con spaccata a due attività (una cartolibreria e una farmacia) ubicate all’interno del centro commerciale il Multiplo di Bagnolo in Piano consumato la notte del 26 ottobre scorso e del furto all’interno di una farmacia di Montechiarugolo, in provincia di Parma, dove entrati sfondando la porta con una spallata asportavano danaro contante per circa 600 euro. E se al riguardo le indagini finalizzate ad individuare altri obiettivi presi di mira della banda resta da chiarire gli altri aspetti emersi nel corso delle perquisizioni scattate a carico degli indagati. Il rinvenimento, in disponibilità degli indagati di una pistola scacciacani senza tappo rosso, alcune tessere con placca ed emblema dei carabinieri, due apparecchi cb per intercettare frequenze forze di polizia e 7 ricetrasmittenti utilizzate probabilmente nei furti per non essere intercettati. fa ipotizzare che i malviventi oltre ad essere specializzati in furti con spaccate possano anche operare sul fronte delle truffe agli anziani. Al riguardo proseguono nel senso le indagini per trovare eventuali conferme ai sospetti dei carabinieri sampolesi.


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