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Sgominata una banda che utilizzava esplosivo per fare saltare gli sportelli bancomat. In manette sono finite quattro persone

Sgominata una banda che utilizzava esplosivo per fare saltare gli sportelli bancomat. In manette sono finite quattro persone, mentre per altre due c’è l’obbligo di firma. Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti la scorsa notte dalla polizia. La banda è accusata di numerosi furti a bancomat messi a segno tra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, per la precisione Ferrara. L’indagine era scattata nel mese di maggio su iniziativa della Squadra Mobile di Pordenone, a seguito di alcuni furti di autovetture di grossa cilindrata commessi in provincia. L’inchiesta ha permesso di attribuire agli arrestati numerosi reati tra cui l’assalto al bancomat dell’Ufficio Postale di Brugnera (Pordenone) avvenuto la notte tra il 4 ed il 5 luglio scorso. Il 24 luglio, inoltre, al termine di un prolungato servizio di osservazione, erano già stati fermati in flagranza di reato in provincia di Treviso due degli odierni arrestati, trovati in possesso di potenti congegni esplosivi, chiamati nel gergo malavitoso “marmotte”. La coppia, insieme ai complici, tutti identificati e tratti in arresto oggi, a bordo di una potente BMW M2 rubata pochi mesi prima ad Aviano (Pordenone), nel corso della nottata avevano commesso numerosi reati contro il patrimonio in provincia di Treviso, Padova, Rovigo e Ferrara. Ad Albignasego (Padova) avevano assaltato il bancomat di Veneto Banca, provocandone l’esplosione. Il gruppo, ben organizzato, agiva sempre di notte, a volto coperto. Non si esplude che siano responsabili anche di altri colpi in Emilia Romagna.


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