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I carabinieri di Cesenatico hanno denunciato, per i reati di tentata estorsione, incendio doloso e minaccia aggravata, un cinquantacinquenne italiano

I carabinieri di Cesenatico hanno denunciato, per i reati di tentata estorsione, incendio doloso e minaccia aggravata, un cinquantacinquenne italiano, originario del veneziano, ma residente nel riminese, celibe, operatore socio-sanitario, con precedenti per furto e rapina.
Dal mese di giugno, hanno accertato i militari, aveva cominciato a bersagliare di telefonate minacciose, o mute, o ancora sms, chiedendo denaro, e accampando futili motivi per averne diritto, il titolare di una nota attività commerciale di rivendita ortaggi, di Gatteo a Mare. Il numero di telefono lo aveva avuto grazie agli scontrini fiscali emessi, sui quali è indicato e le chiamate le effettuava sempre da cabine della zona. Al rifiuto di pagare avrebbe anche appiccato un incendio nei confronti dello stesso esercizio, nel corso della nottata dello scorso 18 settembre. Il fuoco era partito dai bancali in legno posti davanti alla porta di ingresso, usati per esporre le cassette di frutta e verdura, ed aveva danneggiato la porta di ingresso, completamente distrutta. Il fuoco ha interessato alcuni scaffali interni vicini alla porta di ingresso, la tenda retrattile posta sopra alla porta mentre il calore faceva fondere i materiali in plastica all’interno del negozio; il fumo poi anneriva tutta la parete interna ed esterna e il terrazzo soprastante. L’incendio non causò danni a persone, ma ha fatto scattare gli accertamenti che hanno portato a indentificare l’autore, ora denunciato.


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