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L’Emilia Romagna è al settimo posto nella classifica delle regioni con la più alta densità di crimini informatici, trainata da Bologna

L’Emilia Romagna con una denuncia all’autorità giudiziaria ogni 358 abitanti è al settimo posto nella classifica delle regioni con la più alta densità di crimini informatici, trainata da Bologna (1/269) che tra le province italiane è ottava per diffusione di questi reati. È quanto emerge da un’analisi condotta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa Web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online.

“La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi. Abbiamo creato “Difesa Web”, in risposta alle due principali esigenze espresse dal mercato: da un lato l’aspetto di prevenzione e monitoraggio dei propri dati, dall’altro il supporto legale necessario in caso furto d’identità”.

In regione, il fenomeno è molto diffuso anche nelle province di Rimini (1/279 – 9° posto a livello nazionale), Forlì – Cesena (1/371) e Ravenna (1/400). Secondo quanto rilevato da DAS, la densità dei reati informatici si riduce progressivamente nelle province di Parma (1 denuncia ogni 409 abitanti), Modena (1/413) e Piacenza (1/414). Situazione più tranquilla a Reggio Emilia (1/429) e Ferrara (1/506).

DAS rileva che tra 2010 e 2015 le denunce per reati informatici sono raddoppiate nelle provincia di Reggio Emilia (+107%) e Rimini (+ 96%). Rilevante l’incremento di questi crimini a Piacenza (+75%), mentre nelle province di Bologna e Modena l’aumento è in linea con quello complessivo della regione (+57%). La crescita del fenomeno è più contenuta a Ferrara (43%), Parma (+34%) e Ravenna (+33%).

A livello nazionale, dopo la Liguria (1/246), le regioni con la più alta densità di crimini informatici sono Molise (1 denuncia ogni 290 abitanti) e Valle d’Aosta (1/294). DAS segnala un’elevata densità di questi crimini anche in Campania, dove nel 2015 si è registrata una denuncia ogni 328 residenti, Piemonte (1/343) e Friuli Venezia Giulia (1/349). Puglia (1 denuncia all’autorità giudiziaria ogni 503 abitanti), Sicilia (1/496) e Basilicata (1/483) sono invece le regioni con la più bassa frequenza di reati informatici.

DAS ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è cresciuto in modo rilevante in tutte le regioni, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (+134%) e Umbria (+102%) Le regioni dove le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17%), Valle d’Aosta (+19%) e Puglia (+34%).

In caso di furto d’identità o utilizzo illecito da parte di terzi dei dati personali e finanziari del cliente, entrerà in gioco la copertura assicurativa di “Difesa Web”, che offre l’assistenza legale per presentare agli organi di polizia la denuncia contro il truffatore e per la ricerca di prove a propria difesa. La polizza di DAS offre anche la difesa legale per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito della violazione, intervenendo anche in caso di controversia con una banca o una società finanziaria, davanti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), per contestare operazioni o servizi richiesti da terzi non autorizzati. Difesa Web copre tutte le spese legali nel caso la persona frodata subisca un procedimento penale per un reato commesso da altri, utilizzando il proprio nome. La polizza di DAS supporta inoltre il cliente nelle procedure di ripristino dell’onorabilità, come ad esempio la cancellazione dal registro dei protesti.


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