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Un pusher, che da qualche tempo aveva organizzato a San Polo d’Enza (Reggio Emilia) una fitta rete di spaccio, usava la casa dell’amico

Un pusher, che da qualche tempo aveva organizzato a San Polo d’Enza (Reggio Emilia) una fitta rete di spaccio di stupefacenti, per nascondere i quantitativi di marijuana destinati a consumatori della zona e non dare nell’occhio, utilizzava l’abitazione di un amico che, ignaro della situazione, gli aveva consegnato una copia delle chiavi d’ingresso confidando nel suo aiuto ad accudire i suoi animali. Ma i carabinieri hanno magiato la foglia. Ragion per cui, qualche giorno fa, i risultati delle investigazioni erano stati posti all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria reggiana che, convenendo con le ipotesi dei militari, aveva immediatamente emesso un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti del giovane. Con il provvedimento in mano, sabato scorso i Carabinieri hanno bussato alla porta dell’albanese dando esecuzione alla perquisizione, estesa, così come in precedenza sospettato, anche a quella dell’amico. I sospetti degli uomini dell’Arma hanno preso consistenza quanto, proprio dalla casa dell’amico, sono spuntati più involucri di marijuana oltre all’occorrente per il confezionamento e 100 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Fermato il giovane albanese dopo aver proceduto al sequestro di quanto rinvenuto: è stato arrestato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.


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