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E’ successo a Pinarella di Cervia

Durante un concitato litigio domestico ha dato una spinta alla compagna facendole sbattere la
testa per terra. Subito dopo, credendola morta, ha chiamato il 112 accusandosi dell’omicidio della donna che in realtà era solo tramortita. E’ accaduto a Pinarella di Cervia, nel Ravennate.
L’allarme è stato lanciato ieri pomeriggio, quando un uomo ha chiamato disperato i carabinieri: “Venite a prendermi, l’ho uccisa io…”. Poco dopo una pattuglia dell’Arma ha trovato
nell’appartamento due coppie di stranieri: due uomini, un moldavo di 25 anni e un russo di 32, e le compagne, due sorelle russe di 41 e 48 anni, poi portate con qualche escoriazione in
ospedale. Dalle successive verifiche è emerso che i due uomini, operai, verso le 15 erano rientrati dalla fabbrica e in attesa delle compagne avevano iniziato a bere. Verso le 17 erano tornate anche le donne, pure loro probabilmente dopo avere bevuto: ne era nato un violento
litigio, durante il quale il moldavo aveva pure esploso un colpo di scacciacani. Era intervenuta allora la seconda donna, in difesa della sorella. Il russo a quel punto, nel tentativo di
trattenere la fidanzata, l’aveva spinta facendole sbattere il volto contro il pavimento.
Alle fine per lei e la sorella prognosi di 5 e 7 giorni; le due donne hanno già detto che non faranno querela. Il moldavo è stato denunciato per minacce gravi, la scacciacani gli è stata
sequestrata.


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