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Condoglianze dal governatore e dall’assemblea legislativa, a Modena e Bologna un minuto di silenzio.

Sincero ed affettuoso cordoglio per le vittime della strage terroristica compiuta a Parigi è stato espresso all’ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna, dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dalla Vice Presidente Elisabetta Gualmini. “Il massacro brutale, violento e vile, che ha colpito a morte oggi in Francia i giornalisti di Charlie Hebdo – scrivono in un telegramma il Presidente e la Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna – è un attacco diretto e spietato contro i luoghi, le persone e gli spazi dove si produce libertà d’espressione, pensiero libero, privo di qualsiasi condizionamento o pressione. Cosa che è, sfortunatamente, inconcepibile per coloro che sono stati addestrati ad una ideologia totalitaria. A nome di tutti i cittadini dell’Emilia Romagna desideriamo esprimere le nostre più sincere e affettuose condoglianze a tutta la Francia”. “Siamo tutti, ugualmente, cittadini europei – concludono Bonaccini e Gualmini – e con l’Europa condividiamo un progetto di democrazia fondata sulla convivenza civile, il dialogo plurale e interculturale e la libertà senza confini”. A Modena, il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha invitato i dipendenti pubblici a osservare un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime, alle 12, quando verranno anche spente tutte le luci del Municipio. A quell’ora il primo cittadino sarà al Sacrario dei caduti di piazza Torre, luogo simbolo della città. Anche a Bologna, alle 12 presso la sede di Alliance Française in via De’ Marchi 4, l’assessore alle Relazioni internazionali Matteo Lepore, e la presidente
del Consiglio comunale Simona Lembi, partecipano al minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Tra i primi a prendere posizione e condannare il gesto c’è anche la comunità islamica bolognese. Charlie Hebdo fa da sempre della satira, spesso feroce, il suo cavallo di battaglia. E altrettanto spesso l’Islam è stato il suo obiettivo. Ma nulla, secondo la comunità islamica, può giustificare un gesto come questo.

 

E dopo la strage in Francia è alta l’allerta anche in Italia. Il timore è quello dell’emulazione, per questo il prossimo Consiglio dei Ministri si occuperà di lotta al terrorismo. Al termine della riunione del Comitato di analisi strategica riunito d’urgenza al Viminale, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha confermato che “l’Italia può essere nel mirino perchè siamo parte di una coalizione internazionale che combatte il terrorismo, ospitiamo il Papa che più volte è stato citato nei proclami del califfo dell’Isis e siamo dunque parte di un’area del mondo che può essere bersaglio”. Massima attenzione soprattutto nelle grandi città, negli aeroporti e nelle stazioni, ma anche a Modena è cresciuto il livello di attenzione nei confronti dei cosiddetti obiettivi sensibili come Accademia e Sinagoga; a Bologna da sempre è un osservato speciale l’affresco quattrocentesco di Maometto all’Inferno custodito nella Basilica di San Petronio, anche in passato bersaglio dei terroristi islamici.


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