in:

Un omaggio all’amico Lucio Dalla e ai colori rossoblù: Cesare Cremonini con un concerto di oltre due ore ha fatto ballare i 40 mila del Dall’Ara. “Finalmente a Bologna” ha urlato dal palco.

Amante della sua città e dalla sua città amato. C’è tanta, tantissima Bologna nel concerto di Cesare Cremonini, che 39 anni dopo Lucio Dalla, fa ballare e cantare i 40 mila che hanno riempito il Dall’Ara. Proprio al poeta e amico bolognese c’è l’omaggio con “L’anno che verrà”.

Un successo di pubblico e di musica quello visto tra le mura “casalinghe” di uno stadio gremito di persone provenienti da tutta la regione e non. Quel Dall’Ara che spesso lo ospita come tifoso della squadra della sua città… e anche in questo caso l’omaggio hai colori rossoblù nell’indossare la maglia della prossima stagione appena presentata. Due ore e mezzo di successi alternati tra vecchi e nuovi per accontentare accontentare tutti, dai fan sul prato agli ospiti in tribuna, amici dello sport come Valentino Rossi, musicisti come Lo Stato Sociale, e della politica era presente l’assessore Matteo Lepore.

“Non mi sembrava di essere in tour, perché io qua ci vivo e lo spettacolo per me è altrove, io vorrei venire lì in mezzo con voi, ha detto Cremonini al suo pubblico

“Nessuno vuole essere Robin” e la più datata “La nuova stella di Broadway”, e poi i successi con il Lunapop “50 special” e un “un giorno migliore”. Canzone di ieri e di oggi per la gioia di un pubblico che ha cantato e ballato per tutta la sera


Riproduzione riservata © 2018 TRC