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Umorismo feroce, battute geniali, un linguaggio nuovo ed universale che compie 50 anni. E’ quello di Sturmtruppen

Umorismo feroce, battute geniali, un linguaggio nuovo ed universale che compie 50 anni. E’ quello di Sturmtruppen, il grande ciclo a fumetti del modenese Bonvi (alias Franco Bonvicini) divenuto sinonimo per eccellenza in tutto il mondo della satira antimilitare. E a mezzo secolo dalla creazione della prima striscia, il mondo di Bonvi, gli amici, quelli che hanno lavorato con lui capitanati dalla Sofia Bonvicini, figlia dell’artista e art director del Gruppo Eredi Bonvicini, hanno voluto regalare un tributo al un fumetto che a leggerlo oggi è attuale tanto quanto lo era allora. La serie non mostra alcun segno del tempo per la critica rivolta al sistema gerarchico e alla follia della guerra. Sono passati 50 anni ma è tutto ancora di grandissima attualità.
Nel corso dell’incontro sono stati proiettati anche fumetti inediti di Bonvi, compresi i primissimi tratti che disegnò quando aveva 13 anni sul giornalino della città dei ragazzi. Di lui hanno parlato Claudio Varetto Memoria storica di Bonvi, lo storico collaboratore Clod, Stefano Bulgarelli del Museo Civico d’arte di Modena, e Guido De Maria, regista e amico di Bonvi.
La dimensione contemporanea del conflitto bellico nell’ambito delle illustrazioni e del fumetto è stato argomento di un recente Workshop che Sofia Bonvicini e il celebre cartoonist Tuono Pettinato hanno tenuto all’Accademia di Belle Arti di Bologna


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