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Un intreccio di voci per raccontare una storia realmente accaduta a Gloucester, nel Massachusetts.

Un intreccio di voci per raccontare una storia realmente accaduta a Gloucester, nel Massachusetts. Uno spettacolo che narra di 18 teenager che nel 2008 hanno fatto un patto di maternità per restare incinte tutte insieme e allevare i figli in una comune femminile. Scelte delle donne, sessualità tra minorenni, marginalità biologica maschile nella generazione della vita. Si parlò di questo. Fu uno scandalo a livello internazionale, se n’è discusso in talk show, film e romanzi, ora lo porta a teatro lo spettacolo “Sorry, Boys” dell’attrice Marta Cuscunà. In scena ci sono le teste degli adulti, quelle dei genitori del preside dell’infermiera della scuola, dall’altra i giovani maschi gli adolescenti a cui l’attrice dà voce.
All’epoca dei fatti tutti si scagliarono contro le ragazzine, ma si tacque su un aspetto che lo spettacolo, invece, mette in evidenza; ovvero la scelta di crescere i figli lontano dalla violenza degli uomini che, nella città dov’è avvenuto questo scandalo, era ormai a livelli esasperati


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