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L’Emilia Romagna è prima in Italia per nuovi donatori di midollo osseo. Nel 2017 i nuovi iscritti al registro sono stati quasi 5.300

Un esercito di giovani emiliano romagnoli è entrato nel registro nazionale di potenziali donatori di midollo osseo per combattere a fianco di chi soffre di leucemie e linfomi che grazie al trapianto possono avere una possibilità di guarigione. I nuovi iscritti nel 2017 sono stati 5.260, in due casi su tre i potenziali donatori hanno meno di 25 anni e solo il 4% più di 36. Un ricambio generazionale nelle liste, che permette di sostituire chi esce per limite di età, reso possibile dal lavoro di sensibilizzazione svolto nelle scuole superiori da Admo Emilia Romagna e dalla nuova procedura introdotta per verificare la compatibilità: il kit salivare, meno invasivo e praticabile anche fuori dall’ambiente ospedaliero. Nel 2017 i trapianti effettivi sono stati una ventina e sono già 10 nei primi due mesi del 2018. Un trend di crescita reso possibile dal lavoro che ADMO ha svolto in squadra con il Policlinico Sant’Orsola, che d’intesa con la Regione ha concentrato gli esami di tipizzazione nel proprio laboratorio, tagliando tempi e costi.


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