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In Italia, infatti, ci sono 10 eccellenze, due si trovano in Puglia, due a Bolzano, una a Roma, una a Lecce e due in provincia di Parma

Le scuole italiane sono spesso poco sicure, non antisismiche, sprecone dal punto di vista ambientale quando non malsane. Ma realizzarle in modo diverso è possibile. In Italia, infatti, ci sono 10 eccellenze, due si trovano in Puglia, due a Bolzano, una a Roma, una a Lecce e due in provincia di Parma. Si tratta del nuovo polo scolastico di Collecchio, inaugurato la scorsa primavera, e della scuola primaria Rita Levi Montalcini di Felino. In quest’ultima il progetto mette in risalto le tante possibilità costruttive permesse dal legno. Nella scuola è presente un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di corrente elettrica, un impianto per il solare per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e tutte le pareti garantiscono buone prestazioni di isolamento termico e acustico. La climatizzazione è di tipo radiante a pavimento e la ventilazione meccanica controllata permette la purificazione e il costante ricambio dell’aria garantisce ecosostenibilità e sicurezza antisismica.

Per quanto riguarda Collecchio, la scuola dispone di dieci classi, 15 aule flessibili e una capacità di accoglienza che, dai 300 bambini ordinari, può spingersi fino a 450. E’ stata realizzata con materiali da costruzione ecologici, tecnologia a secco con elementi strutturali prefabbricati in legno a bassa conducibilità termica e sistemi costruttivi di salvaguardia per la salute e la sicurezza. E’ dotata di un’impiantistica di massimo rendimento grazie a fonti energetiche rinnovabili: geotermico, fotovoltaico e solare. Il nuovo edificio all’avanguardia, di funzionale collegamento ai due preesistenti, è stato voluto e concepito dall’Amministrazione comunale. Oltre 2.600 metri quadrati per un edificio capace di rispondere ad una didattica in costante evoluzione e, per questo, fruibile in modo assolutamente flessibile.


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