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Questi i dati dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale: “Attenzione alle targhe straniere”

In Emilia-Romagna la quota di autoveicoli non assicurati è dell’8,18%, dato in linea con
quello dell’area metropolitana bolognese e inferiore a quello italiano (13%). Numeri che “rispetto alle statistiche di certe aree del territorio nazionale fotografano una situazione tra le
migliori, fermo restando che occorre un’azione mirata per tentare di azzerarlo o almeno ridurlo sensibilmente”, osserva Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale per la
sicurezza stradale “Desidero ricordare che, in caso di mancata copertura
assicurativa del mezzo – continua Sorbi – scatta la sanzione amministrativa ed il sequestro del veicolo. Se si falsifica il certificato assicurativo, è prevista, per colui che ha
contraffatto il certificato della polizza, la sospensione della patente, oltre alle sanzioni anche penali. Sottolineo che qualora non si utilizzi l’auto, ma questa venga lasciata in un parcheggio pubblico, è obbligatorio assicurarla comunque, anche se non è in grado di circolare”.
C’è poi “un fenomeno in grande crescita”, cioè le auto che circolano con targa straniera, “di fatto immuni ai controlli delle Forze dell’ordine”. Nel territorio regionale, spiega Sorbi, “abbiamo una presenza stabile di vetture immatricolate nell’Est europeo. E questo è un problema su vari fronti, perché sfuggono di fatto ai controlli automatici sulle infrazioni stradali (le multe dovrebbero essere notificate all’intestatario straniero e, anche quando ciò avviene, spesso non vengono
pagate), sulle tasse sul veicolo (bollo ed eventuale superbollo per le auto più potenti), al redditometro e alla Rc auto”. Dalla regolarità della targa, continua il presidente dell’Osservatorio “deriva la presunzione di copertura assicurativa prevista dalla legge. E non importa che gli agenti
accertino se il veicolo in realtà non risulta coperto nemmeno nel Paese in cui è rimasto immatricolato. Ciò rischia di penalizzare gli eventuali automobilisti che dovessero incorrere
in un incidente con queste auto non assicurate. La speranza è che presto vengano sanate queste inesattezze normative”.


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