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Nonostante manchi una legge nazionale. “Davanti a tutto la tutela della salute dei bambini”

Vaccinazione per gli operatori sanitari e presto una legge per introdurre l’obbligo anche per quello contro la pertosse. Nessun passo indietro, anzi la regione Emilia Romagna prosegue dritto sul fronte vaccini nonostante le resistenze politiche arrivate sopratutto dal movimento 5 stelle che, già lo scorso novembre in occasione dell’approvazione in Assemblea legislativa aveva presentato 55 emendamenti come segno di contrarietà. A conforto che la politica sanitaria portata avanti dalla Regione prosegue nella direzione giusta sono i segnali positivi che arrivano dalla maggioranza delle famiglie e dei genitori così come dalla comunità scientifica che, spiegano da viale Aldo Moro, sono d’accordo perché mettiamo davanti a tutto la tutela della salute dei bambini. L’obbligo riguarda i 4 vaccini stabiliti da leggi dello Stato, quelli contro poliomelite, difterite, tetano ed epatite B. Presto l’obbligo sarà esteso anche alla pertosse nonostante manchi una legge nazionale. In Emilia-Romagna, ha ricordato il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. “abbiamo due gemellini ricoverati in ospedale da prima di Natale con la pertosse e li abbiamo salvati soltanto con settimane di circolazione extracorporea. Tutto ciò a mio avviso legittimerebbe un provvedimento estensivo a livello nazionale che dia garanzie e universalità per tutti. In ogni caso, insieme alle società scientifiche, stiamo valutando il da farsi anche nella nostra regione, in particolare sulla pertosse che da noi è una vera e propria emergenza”.


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