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Nuovi sforamenti per le Pm10, ma da lunedì una perturbazione atlantica “apporterà un nuovo peggioramento”.

Niente da fare: il ritorno del sole, per altro accompagnato da freddo pungente che fa lavorare al massimo i riscaldamenti, fa di nuovo volare le Pm10. Ieri si sono registrati i primi sforamenti di dicembre. La provincia più virtuosa Bologna, che si è fermata esattamente sul limite di 50 microgrammi per metro cubo di media (a Molinella però: leggermente più bassi i dati in città). Tutte le altre lo hanno sforato abbondamentemente.
L’aria più pesante è stata respirata tra Modena e Ferrara con medie di 74 microgrammi per mero cubo di polveri sottili registrate rispettivamente a Carpi e a Cento. Seguono Reggio Emilia (67 microgrammi a Guastalla), Piacenza con 65, Ravenna con 64 e Parma con 63. Meglio il resto della Romagna, con i 53 di Forlì-Cesena e i 59 di Rimini.
Sono salite intanto a 24 le centraline emiliano-romagnole che hanno già superato, in alcuni casi abbondantemente, il limite concesso di 35 sforamenti annuali sulle Pm10 dall’1 gennaio 2017: il poco gratificante record lo detiene la stazione di via Timavo a Reggio Emilia con 73 giornate in rosso.
Seguono Piacenza Giordani-Farnese con 71 giorni fuori legge e Modena-Giardini con 70. A Bologna la centralina più critica è invece quella di Porta San Felice che ha raggiunto ma non ancora superato le 35 giornate di superamenti delle Pm10.
Il tempo però sta per cambiare. Le previsioni Arpa per l’Emilia Romagna parlano di un peggioramento delle condizioni meteo da venerdì 8 “con precipitazioni prevalenti sul settore appenninico, più sporadiche nelle aree di pianura e quota neve inizialmente sui 1.500 metri in abbassamento nella serata fino a 1.000 metri”. E da lunedì una perturbazione atlantica “apporterà un nuovo peggioramento con probabile nevicate anche nelle aree di pianura”.


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