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Il giorno dopo l’elezione del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio si mette al lavoro. Andiamo a vedere quali saranno i primi nodi da risolvere. Dal nuovo ct alla serie B a 22 squadre

All’indomani dell’elezione il nuovo presidente della Figc Carlo Tavecchio ha immediatamente delle questioni urgenti da risolvere. “Le riforme possono farsi solo insieme, nel mio programma non esistono uomini della provvidenza o ricette magiche. Esiste invece la cultura del lavoro – ha detto Tavecchio appena eletto – senza perdere altro tempo invito tutte le componenti ad abbandonare divisioni e mettersi all’opera”. E così il neo presidente si è messo subito all’opera su vari fronti. I tempi stringono perchè il 18 agosto ci sarà il primo consiglio da presidente e soprattutto le prime decisioni urgenti da annunciare. Tra tutte la nomina del commissario tecnico della nazionale. Lunedì prossimo sul tavolo della federazione Tavecchio avrà da risolvere anche la questione della B a 22 squadre dopo che il Coni ha accolto il ricorso del Novara: ora però la palla passa alla federazione che dovrà decidere chi sarà la squadra riammessa, con “modalità e criteri per l’integrazione dell’organico”. E poi c’è la questione dei vicepresidenti federali. Sulla scelta del nuovo ct della nazionale in pole position il nome dell’ex allenatore della Juventus, Antonio Conte, ma non mancano altre ipotesi da Zaccheroni a Di Biagio, da Cabrini a Tardelli. I tempi stringono anche perchè la Nazionale ha in calendario a settembre le qualificazioni europee e il nuovo ct dovrà creare il gruppo in fretta.


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