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Il ministro Angelino Alfano ha mandato una circolare ai prefetti perché rivolgano “un invito formale al ritiro ed alla cancellazione” delle trascrizioni di nozze gay contratte all’estero. Il sindaco di Bologna Virginio Merola però non ci sta e replica: “Io non obbedisco”

Lo scontro tra il sindaco di Bologna Virginio Merola e il ministro Angelino Alfano diventa sempre più infuocato. Da un lato una circolare da parte del ministro dell’Interno ai prefetti perché rivolgano “un invito formale al ritiro ed alla cancellazione” delle trascrizioni di nozze gay contratte all’estero, “avvertendo che in caso di inerzia si procederà al successivo annullamento d’ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati”. Dall’altro lato il primo cittadino bolognese replica duramente e ribadisce la sua posizione: “Bologna è una città democratica che garantisce i diritti di tutti i cittadini” ha detto affermando che lui non ci sta. L’amministrazione bolognese, paladina dei diritti omosessuali, era già stata al centro di uno scontro con il prefetto che aveva dato un primo stop alle trascrizioni. Ora che è stato lo stesso Alfano a bloccare il provvedimento, Merola non si tira indietro e, parlando della sua scelta, si commuove.


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