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E’ stato indagato Sabino Grossi, titolare dell’impresa, che dovrà rispondere di truffa aggravata.

Sul 30% delle tariffe relative a rimozioni di auto – non concluse per l’arrivo del proprietario – sarebbe stata applicata una maggiorazione non dovuta. Secondo la ricostruzione del pm Antonella Scandellari, che ha coordinato le indagini della Polizia Municipale, agli automobilisti la ditta concessionaria del servizio, che opera per conto del Comune, avrebbe chiesto più denaro rispetto ai parametri stabiliti nell’appalto. Per questo è stato indagato Sabino Grossi, titolare dell’impresa, che dovrà rispondere di truffa aggravata. Forza Italia ha chiesto di prendere provvedimenti e annunciano: ”
Se ci sono cittadini che hanno dubbi su quanto versato per la rimozione dell’auto, gli azzurri li aspettano a Palazzo d’Accursio”.
Attende l’esito dell’inchiesta, invece, il sindaco Virginio Merola, che si limita a complimentarsi conn la municipale per essersi accorta di quanto accadeva.


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