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Una cattedrale di carità” l’ha definita il vescovo di Bologna in occasione della celebrazione della messa in vista del Natale

Da 90 a 200: dal 2009 ad oggi alla mensa diocesana di via Santa Caterina a Bologna il numero degli ospiti assistiti è più che raddoppiato e con la crisi si è abbassata anche l’età e il sesso di chi ogni sera varca la porta. Se prima si recavano gli sessantenni ora a tra i posti apparecchiati dai volontari ci sono più 45enni ed è cresciuta la presenza delle donne. A garantire il servizio sono i 180 volontari che sin dalla mattina preparano il menù della giornata: si inizia con il ritiro di dettate alimentari che vengono donate dalle aziende benefattrici; nel pomeriggio, intorno alle 17 si prepara la cena. Solitamente il menù, che rispetta anche la cultura di provenienza dell’ospite, è formato da due primi, secondi a base di carne o pesce, contorni, dolce e frutta. La mensa diocesana definita “la cattedrale della carità” dall’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, durante l’omelia celebrata in occasione della messa in vista del natale, ha accolto nel 2015 68.530 persone il 60% delle quali italiani.

 


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