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Terminati gli incontri pubblici nei quartieri, che hanno coinvolto un migliaio di bolognesi, il progetto del Passante di Mezzo arriva al Ministero delle Infrastrutture.

Il Passante di Mezzo approda a Roma. Oggi, al Ministero delle Infrastrutture, l’assessore comunale alla Mobilità Irene Priolo porterà il progetto e i documenti – inclusa la relazione che ricostruisce l’iter partecipativo con i bolognesi – per avviare un nuovo confronto con Governo e Autostrade per l’Italia. L’annuncio è arrivato all’apertura dell’ultimo incontro pubblico con cittadini e comitati – presenti anche quelli per il “no” al progetto – nella Sala del Consiglio della Città Metropolitana. La conclusione del cammino scandito, per tre mesi, da incontri informativi, sopralluoghi e confronti nei diversi quartieri: ai partecipanti è stato mostrato il progetto dell’allargamento in sede di tangenziale e autostrada.

Un osservatorio ambientale, ma anche barriere acustiche lungo l’intero tracciato del Passante di Mezzo: sono alcune delle proposte dei cittadini contenute nella relazione recepite anche da Autostrade che sta studiando interventi su 16 aree diverse mentre sono allo studio trenta progetti su piste ciclabili.

Al termine della presentazione della relazione, mentre all’esterno di Palazzo Malvezzi è comparso un cartello contro l’opera, qualche domanda dei partecipanti. Tra loro anche i rappresentanti del comitato del no.


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