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Corrusizone, un fenomeno che preoccupa anche il presidente del Tribunale di Bologna Francesco Scutellari, che lancia un appello alla collaborazione e apprezza il lavoro dell’authority presieduta da Raffaele Cantone

“Le inchieste dimostrano che la corruzione ha raggiunto dimensioni intollerabile anche per il frequente suo intreccio con le organizzazione di tipo mafioso”. Recita così l’affondo del ministro della Giustizia Andrea Orlando, uno dei passaggi più significativi del discorso che ha pronunciato pochi giorni fa di fronte alla Camera dei Deputati in occasione l’annuale relazione sull’amministrazione della Giustizia. Un quadro che, sottolinea il guardasigilli, “ha effetti devastanti sul piano economico e per i cittadini”. E che a Bologna trova d’accordo il presidente del Tribunale Francesco Scutellari. E per contrastare la corruzione e i fenomeni mafiosi, secondo Scutellari, è necessaria la collaborazione di tutti. E in quest’ottica il presidente del tribunale bolognese apprezza la decisione del governo di istituire un’authority anticorruzione e il lavoro che sta portando aventi il suo presidente Raffaele Cantone.


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