Da settembre a gennaio per la prima volta a Bologna un’importante retrospettiva sull’opera di Alphonse Mucha, uno dei maggiori interpreti dall’Art Nouveau; le meravigliose sale settecentesche di Palazzo Pallavicini (Via San Felice 24, Bologna) faranno da cornice a 90 tra le più celebri opere dell’artista ceco, di cui 27 esposte per la prima volta in Italia. Alphonse Mucha è uno dei maggiori interpreti dall’Art Nouveau. Formatosi nella nativa Moravia, dove inizia la carriera in qualità di decoratore, nel 1887 Mucha si trasferisce a Parigi, dove si dedica principalmente alla produzione di pannelli decorativi, cartelloni pubblicitari, manifesti teatrali, copertine per riviste, calendari e illustrazioni librarie. Qui compaiono immagini femminili di estrema eleganza, definite da una linea nitida che delimita i contorni. Si afferma così un inconfondibile “stile Mucha”, che ottiene fortuna anche negli Stati Uniti, dove il pittore soggiorna tra 1906 e 1910. Rientrato in Europa, si stabilisce a Praga, dove resterà fino alla morte, lavorando al grandioso progetto dell’Epopea slava, una serie di tele dedicata alla storia del suo popolo.

Le date:
dal 29 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 Bologna, Palazzo Pallavicini